Bonifica amianto

Smaltimento di coperture in amianto

Specializzata nella bonifica e nello smaltimento di coperture civili e industriali contenenti amianto, Cafferati F.lli si occupa con professionalità ed attenzione di ogni singola fase di questa complessa operazione: dal sopralluogo da parte dei tecnici alla presentazione del progetto alla ASL di competenza, per arrivare poi al deposito di questo materiale alle discariche autorizzate.

 

L’azienda di Brescia non si occupa però soltanto di questo genere di interventi, è infatti un partner affidabile per la realizzazione di coperture industriali, commerciali o agricole delle più svariate tipologie.

Misure di sicurezza per la rimozione di amianto

Al termine di un’attenta valutazione dell’ambiente da bonificare, lo staff esperto di Cafferati F.lli compila una scheda riepilogativa che descrive i livelli di pericolosità dei manufatti dei quali viene richiesta la rimozione e progetta una strategia di intervento per operare in totale sicurezza. In particolare, il personale deve obbligatoriamente osservare particolari accorgimenti e servirsi di:

  • mascherine protettive;
  • guanti ermetici;
  • indumenti protettivi;
  • attrezzature idonee.

Pavimenti

I pavimenti in simil linoleum (vinilamianto), molto utilizzati negli anni '60 e '80, sono composti da fibre di amianto, oltre che da resine di PVC e altri componenti. Solo a seguito della rimozione del pavimento, si rende sicuro l'ambiente in cui è stato posato.


La bonifica inizia con il confinamento statico dinamico dell'area da trattare. Come accade quando si deve bonificare amianto friabile:

  • L'area viene trattata con soluzioni fissanti viniliche per bloccare la fuoriuscita di eventuali microfibre. Per questo motivo viene detta "rimozione ad umido".
  • La pavimentazione viene rimossa manualmente con attrezzi adeguati.
  • Gli operatori prima della chiusura del cantiere, utilizzano dei potenti aspiratori per impedire il diffondersi di polveri dannose.
  • Il materiale rimosso viene raccolto e stoccato per lo smaltimento in discarica autorizzata.

I pavimenti in simil linoleum sono stati molto utilizzati negli edifici di case popolari per il loro basso costo e in luoghi pubblici come scuole ed ospedali. Ricordiamo che Cafferati è un'azienda certificata SOA. Possiede, quindi, i requisiti per potere stipulare contratti con enti pubblici.

Intonaci

L'amianto è stato utilizzato nella composizione di intonaci per pareti, soffitti e rivestimenti di travi di acciaio, principalmente per due motivi: migliorare la resistenza al fuoco e aumentare le proprietà fonoassorbenti della parte trattata. Le fibre di amianto venivano inserite nell'intonaco con tecnica a spruzzo per il rivestimento di strutture portanti o mescolate a materiali leganti prima della posa. L'amianto friabile è definito dalle autorità sanitarie competenti "ad alta pericolosità" per questo va rimosso. La rimozione viene fatta manualmente con attrezzi specifici, sempre applicando il confinamento statico e dinamico dell'area, secondo la procedura descritta qui sotto.

Individuazione della presenza di amianto friabile.
Cafferati identifica la presenza di amianto, grazie alle conoscenze tecniche degli operatori, all'attenzione che si pone sull'aspetto del materiale e verso eventuali marchiature che lo identificano. Per risolvere eventuali dubbi sulla reale presenza di amianto, la nostra azienda si occupa di prelevare campioni e farli analizzare in laboratorio.

 

Messa in sicurezza area di lavoro

La messa in sicurezza dell'area di lavoro inizia con la delimitazione della zona con cartelli di pericolo che segnalano la rimozione amianto in corso. Gli operatori procedono poi con:

  • operazione di pulizia con aspiratori e applicazione di liquido fissativo certificato,
  • stesura di due strati di polietilene,
  • installazione dell'unità di decontaminazione del personale. Cafferati ha tre unità con docce e spogliatoi mobili.

Confinamento statico e dinamico dell'area

A seguito delle prime operazioni per la messa in sicurezza si procede con il confinamento statico e dinamico dell'area:

  • formazione della struttura in legno nel perimetro della zona di intervento;
  • chiusura dell'area con doppio telo conferme alle norme;
  • inserimento nella zona confinata di un estintore e taglierini, nel caso in cui gli operatori debbano utilizzare un'uscita di emergenza;
  • test con l'erogatore di fumo per verificare che l'area sia sigillata.
  • Anche le finestre presenti nello stesso ambiente vengono sigillate con filtri a norma. Alle finestre vengono collegati dei decompressori che servono a sanificare l'area contaminata.

 

Precauzioni dei lavoratori.
I nostri operai indossano scarpe e indumenti protettivi e la maschera facciale Phantom con respirazione assistita e filtro a lunga durata. Al termine delle operazioni di bonifica gli operai utilizzano le docce mobili. L'acqua viene filtrata ed espulsa nella rete fognaria secondo le direttive del Decreto Legislativo del 17 marzo 1995.

 

Cosa fa la nostra azienda alla chiusura dei lavori.
Tutti i materiali monouso utilizzati durante la bonifica insieme al materiale rimosso vengono imballati in doppio sacco BIG BAG* conforme alle direttive. In seguito si procederà con:

  • trasporto e smaltimento in discarica;
  • a discrezione dell'ASL/ARPA di competenza vengono disposti un numero variabile di campionamenti ambientali in SEM (microscopia elettronica a scansione) o in MOCF (microscopia ottica a contrasto di fase);
  • redazione della documentazione finale e consegna ai clienti dei formulari che attestano la consegna a centri di smaltimento autorizzati.
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